Vuoi essere la mia testimone? Il biglietto da grattare in cui il «No» scappa
Chiedere a qualcuno di farti da testimone vuol dire far capire a quella persona quanto conta per te. Tanto vale che la domanda diventi un ricordo: con Cardiboo la persona gratta lo schermo, scopre «Vuoi essere la mia testimone?», e quando prova a toccare «No» il pulsante scappa, mentre il «SÌ!» diventa sempre più grande.
Il biglietto è gratis, pronto in un minuto, e la risposta ti arriva con un tocco.
Gratis, senza registrazione. Biglietti e foto si cancellano da soli dopo 90 giorni.
Come si fa, passo dopo passo
- Apri la macchina su «Domanda speciale»: il pulsante qui sotto sceglie già «Vuoi essere la mia testimone?».
- Se serve, cambia la domanda: «il mio testimone», «la madrina», «il padrino», «la mia damigella d'onore», «il mio cavaliere d'onore»… oppure scrivi la tua.
- Scrivi il nome della persona, poi tira la leva per scegliere l'eroe, la gag e lo sfondo.
- Scrivi un messaggio: perché proprio lei o lui, un ricordo insieme, una battuta che capite solo voi.
- Invia il link. Il messaggio dice solo «ho una domanda molto importante da farti», senza svelare niente.
Come funziona la domanda
Dopo la busta e l'animazione, la persona gratta un riquadro: «Gratta per scoprire la mia domanda 💌». La domanda compare con due pulsanti. Il «No» scappa a ogni tentativo cambiando scritta («Ci hai pensato bene?», «Davvero?», «Ripensaci…», «Ultima possibilità!»), si rimpicciolisce e alla fine sparisce. «SÌ! 😍» invece cresce a ogni fuga.
Al «SÌ» volano i coriandoli, appare il tuo messaggio, e con il pulsante «💌 Invia la mia risposta» la persona ti risponde subito: «SÌ!!! 😍 … ma certo che sì!».
Buono a sapersi sul ruolo di testimone
- In Italia il matrimonio civile si celebra davanti a due testimoni maggiorenni, che possono essere anche parenti; i testimoni ci sono anche nel matrimonio in chiesa. Spesso ciascuno degli sposi sceglie i propri: si parla allora di testimoni della sposa e testimoni dello sposo.
- «Testimone» resta uguale al maschile e al femminile: si dice «il mio testimone» e «la mia testimone». La macchina propone tutte e due le domande.
- In alcune zone del Sud si parla anche di compare o comare d'anello, una figura molto sentita: la domanda si scrive in un attimo nel campo «Oppure scrivi la tua» («Vuoi essere il mio compare d'anello?»).
- Di solito la domanda si fa appena la data è fissata, per lasciare il tempo di organizzare l'addio al nubilato o al celibato.
E per il resto dei preparativi
Trovati i testimoni, annuncia la data a tutti gli invitati con un save the date di matrimonio da grattare. Lo stesso biglietto della domanda serve anche per chiedere a qualcuno di fare da madrina o da padrino al battesimo, magari qualche mese dopo un annuncio di gravidanza, o alla cresima.
Domande frequenti
Si può davvero toccare «No»?
Il pulsante scappa a ogni tentativo, cambia scritta, si rimpicciolisce e sparisce dopo sei tentativi. Resta solo il «SÌ». È un gioco: la vera risposta si dà a voce.
Posso chiedere altro oltre alla testimone?
Sì: madrina, padrino, damigella o cavaliere d'onore, «Vuoi sposarmi?», «Vuoi venire a vivere con me?», «Vuoi essere il mio San Valentino?»… oppure la tua domanda.
Come ricevo la risposta?
Dopo il «SÌ», la persona tocca «💌 Invia la mia risposta»: ti arriva un messaggio già pronto, per esempio su WhatsApp.
È gratis?
Sì, senza account e senza pagamenti. Il biglietto si cancella da solo dopo 90 giorni.